Un cuscino per dormire ovunque: King Eye Mask Napping Pillow

Cercate un regalo davvero insolito per Natale? Il King Eye Mask Napping Pillow è ciò che fa per voi!

 

La ma curiosità di cercare nel web oggetti di design particolari, mi ha fatto imbattere su questo prodotto giapponese: si chiama King Eye Mask Napping Pillow e permette di dormire OVUNQUE. Ora che siamo con il Natale alle porte e in cerca del regalo originale, quale migliore occasione per sorprendere regalando qualcosa di insolito?

Il King Eye Mask Napping Pillow è appunto un cuscino la cui funzione è quella di permettere di fare il sempre gradito sonnellino, ovunque. Un idea dei giapponesi che amano riposarsi  in treno, al parco, nella metro, in aereo e in qualunque occasione sia possibile.

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La forma sembra nata dall’unione della classica maschera per schermare la luce e il cuscino per la cervicale. La funzione particolarmente intelligente è quella che permette di appoggiarsi per riposare, non solo sul collo, ma anche sulla fronte, in quanto la maschera schermata è stata imbottita per trasformarla in un vero cuscino.

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Se lo volete acquistare collegatevi a questo link: http://www.japantrendshop.com/king-eye-mask-napping-pillow-p-2851.html. Troverete, oltre al prezzo e le modalità di acquisto,  anche le caratteristiche tecniche specifiche.

Buone feste e buon riposo!

 

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CONCORSO 3dForYou_tuppettocase

L’associazione Millimetri, insieme alla società cooperativa 3DU, ha organizzato un concorso di design aperto a tutti i designer, architetti, studenti delle Università, Scuole di Design e Accademie, o semplicemente appassionati, che si sono confrontati sul tema della progettazione di un accessorio utile al vivere quotidiano da realizzare con stampanti 3D.

Sabato 12 dicembre alle ore 19.00, presso Area Artigianato Artistico in Via delle Caserme 46, verranno premiati i progetti vincitori del concorso e inaugurata la mostra dei progetti finalisti.

Durante la premiazione alcuni dei giurati del concorso, Enzo Calabrese e Mirko Maiorano, parleranno del loro approccio al design e alla comunicazione, consegnando i premi ai vincitori. L’evento terminerà con un piccolo rinfresco.
Sono in mostra i 10 migliori progetti e saranno premiati con un premio in denaro i vincitori, Leda Urbanucci con Abyss e Lorenzo Moro con Razzo; Alessandro Giacomelli con Morgana riceverà il prototipo stampato del suo progetto.

#tuppettocase  in esposizione presso lo showroom 3dU in viale Marconi 22 (ph. Domenico Cutellé)

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Il progetto  è di proprieta’ di: arch. Antonella Caponnetto, arch. Agata Pedrillo, arch. Valentina Rinaldi, 3D Artist  Luca Micale Capparelli, tutti  i diritti sono riservati.

 

Non hai la forza di arrivare a letto? Ecco il divano che fa per te!

Quante di voi d’inverno si addormentano sul divano davanti alla tv perchè non hanno la forza di arrivare a letto e la mattina si svegliamo con il naso chiuso perché non si sono coperte? Ecco il divano il divano che fa per voi…

Un sacco a pelo con le gambe, su cui potersi rilassare durante il giorno e dormire di notte, fa parte della collezione della designer austriaca, Stephanie Hornig.  La collezione è composta da un divano letto, una lampada e un tavolo, tutti ispirati alla vita nomade e al campeggio.

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Finalmente non dobbiamo più alzarsi dal divano, dove siamo stesi comodi, per non rinunciare al  caldo del letto… Grazie a Camp Daybed, il divano diventa un sacco a pelo dove possiamo comodamente dormire come nel nostro letto.

Dotato di una seduta profonda, il Camp Daybed è un sacco a pelo con le gambe. Realizzato nelle dimensioni standard di un letto singolo 200 x 90 x 70 centimetri, il sacco a pelo con le gambe presenta un tessuto imbottito appeso sopra lo schienale basso e serrato con degli elastici. Come in una tenda da viaggio, nella parte posteriore del divano sono compresi diversi scomparti e tasche per riporre cuscini inutilizzati o riviste. Naturalmente il copripiumino può essere facilmente rimosso e lavato. Il telaio è smontabile e quindi molto facile da trasportare. Il tessuto per il divano è il poliestere, che viene usato normalmente come membrana esterna per materassi e permette un cordone di saldatura.

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Direi che d’ora in poi non serve proprio più la forza di arrivare a letto!!!

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Come eliminare la muffa dai muri

La muffa è un problema che molti sottovalutano non riflettendo che molto spesso questa è la causa diretta di disturbi legati alla salute, come cambiamenti  di  umore e amnesie o ancora tosse, raffreddore e sfoghi cutanei.

Il problema della muffa sui muri non interessa solo le abitazioni un po’ datate, ma tende a presentarsi anche in quelle di recente costruzione.

togliere-la-muffaLe cause sono principalmente due: un isolamento non ottimaleun eccessivo tasso di umidità nell’ambiente. Purtroppo quest’ultima, già a livelli di poco superiori al 55%, tende a produrre tra le pareti domestiche una poco sana condensa su soffitti, pareti e vetri, con la conseguenza di  sviluppare in breve tempo muffe, batteri e antiestetiche chiazze grigie.

La prima cosa da fare è assicurarsi che le macchie non siano dovute ad infiltrazioni o perdite d’acqua: se così fosse, è giocoforza rivolgersi a personale specializzato che ripari il danno.

 La muffa sui muri si forma per almeno questi motivi:

  1. Muri freddi rivolti all’esterno e pilastri in cemento armato non perfettamente isolati.
  2. Umidità di risalita in stanze al piano terra o seminterrati.
  3. Biancheria umida messa ad asciugare all’interno specialmente nella stagione fredda.
  4. Eccesso di acqua nelle piante che tenete in casa.
  5. Mancanza di un adeguata ventilazione.

Il primo intervento per affrontare il problema è sicuramente la prevenzione. Assicurare una ventilazione costante dei locali, staccare gli armadi dai muri esposti all’esterno di almeno 5 cm, creare un cappotto esterno al fabbricato, sostituire i vetri alle finestre con doppi vetri camera.

In commercio vi sono numerosi prodotti per contrastare il problema. Sono degli additivi antimuffa, facili da trovare nei negozi di ferramenta e di  bricolage. Non fanno puzza di candeggina, anzi, sono praticamente inodore e basta aggiungerli alla normale idropittura murale. E’ necessario usare  sempre idropitture traspiranti, specie per il bagno e la cucina e non dimenticarsi mai di aggiungere lo specifico additivo antimuffa.

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Esistono poi dei rimedi naturali che ci possono essere utili, ma che non possono risolvere problemi gravi che hanno bisogno sempre del  tecnico specializzato che fa un analisi della condizione della muratura e della gravità del problema. L’aceto bianco è  un ottimo  rimedio contro la muffa. Diluisci due tazze  di aceto in una bottiglia di acqua calda: puoi utilizzare questa miscela  fai da te per piastrelle, muri e  superfici lavabili, quali vasca da bagno e doccia. Se desideri avere una profumazione una decina di gocce di olio essenziali di agrumi o Tea Tree Oil,  potente e dalle note intense.

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Anche il sale e il bicarbonato sono un rimedio della nonna prezioso contro  la formazione di muffe. In una tazza mescola bicarbonato e detersivo per i piatti oppure bicarbonato, sale e acqua ossigenata: due varianti per una pasta cremosa da strofinare su lavandino e superfici. Il bicarbonato combatte la formazione di muffe, poiché è un battericida  naturale. Diluisci in una bottiglietta d’acqua 2 cucchiai di sale fino, 2 di bicarbonato, versa in un flacone, aggiungi 2 cucchiai di acqua ossigenata 40 volumi e agita prima dell’uso: ecco un efficace spray naturale da applicare su muri e piastrelle.

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Nasce a Bologna la prima boutique solidale

Nasce a Bologna grazie ad un gruppo di 50 donne la prima boutique solidale, che unisce il volontariato alla sensibilizzazione verso il riuso

Navigando tra social media di post se ne leggono tanti, ma non è facile imbattersi in articoli interessanti, spesso proprio questi risultano essere in sordina.

Così, per caso, sono venuta a conoscenza che a Bologna, grazie all’iniziativa di un gruppo di 50 donne (avvocati, maestre, agenti immobiliari, responsabili di risorse umane, decoratrici) in via Savenella, nel quartiere Santo Stefano, è nata una boutique che non è un negozio qualsiasi.  Qui tutta la merce esposta è stata raccolta e rimessa a nuovo dai volontari dell’ associazione Re-Use With Love, ed è completamente gratuita per i cittadini italiani e stranieri che ne abbiano reale necessità.

La boutique solidale è un progetto ideato per sensibilizzare la cittadinanza al riutilizzo, col duplice significato di riutilizzo di un bene e riutilizzo per far bene.

Il negozio, è stato possibile realizzarlo, grazie a un bando comunale che prevedeva l’assegnazione di un immobile in disuso. Le volontarie lo hanno sistemato e arredato in modo da renderlo più accogliente possibile. Le persone donano quello che non usano più e le cose più usurate vengono riparate.

La boutique è stata concepita per dare, a chi si trova in difficoltà, la sensazione di essere in un vero negozio, poter scegliere e fare shopping, che si sa fa bene a tutti, anche se si attraversa un periodo difficile.

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Trovo questa iniziativa, un’evidente dimostrazione del fatto che, quando si mettono insieme una buona politica e cittadini attivi nel territorio, nascono dei bellissimi progetti. Mi auguro che tutto ciò serva come esempio per altre iniziative come questa. Se le tante associazioni che operano all’ interno dei territori, potessero avere a disposizione il patrimonio immobiliare in disuso, potremmo rendere migliori i luoghi dove viviamo e far vivere in maniera dignitosa le persone più bisognose.

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CITTÀ METROPOLITANE E ARCHITETTURA, CATANIA IN MOSTRA A MILANO

MILANO – Sviluppo sostenibile e nuovi modelli di marketing urbano, attraverso la rete e il confronto delle 14 città metropolitane del Paese: anche l’Ordine degli Architetti di Catania tra i soggetti promotori della mostra internazionale “Città d’Italia”, promossa dal Consiglio Nazionale per rilanciare in ambito internazionale il patrimonio culturale, architettonico e professionale del territorio nazionale.

L’evento, dedicato alla “rigenerazione urbana delle città”, è stato inaugurato a Milano e ha visto il capoluogo etneo presente con un’installazione dedicata alle trasformazioni urbane contemporanee e ai valori storici dell’architettura.
«La nostra categoria, pur colpita dalla grave crisi, innescata anche da politiche governative penalizzanti per la professione, non dimentica comunque il ruolo di elemento propulsore per lo sviluppo. L’Ordine etneo – ha dichiarato il presidente etneo Giuseppe Scannella – con l’aiuto d’importanti partner, ha voluto dare un contributo importante nel veicolare l’immagine delle potenzialità del comprensorio catanese». Il riferimento è al lavoro svolto dalla squadra di architetti che hanno “raccontato” il passato, il presente e il potenziale futuro di Catania.
In mostra presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Milano (via Solferino), l’installazione è stata realizzata grazie al coordinamento del presidente della Fondazione degli Architetti Paola Pennisi e del vicepresidente dell’Ordine Salvo Fiorito, con i giovani professionisti Valentina Rinaldi, Gabriella Seminara e Carmela Isaia. «L’Ordine ancora una volta diventa promotore di una politica urbanistica virtuosa – ha dichiarato Fiorito – mostrando le vere potenzialità, antiche e moderne della città». Grazie alla vetrina internazionale di Expò 2015, infatti, Catania avrà l’opportunità di mostrare le sue “fratture” ma anche le sue bellezze: «La rigenerazione urbana è il futuro della nostra città – ha sottolineato Pennisi – bisogna superare il paradigma della limitazione dell’uso del suolo, per creare nuovi contesti urbani e progettare la città secondo nuove forme economiche e sociali».
Partner dell’iniziativa – realizzata in collaborazione con il Comune di Catania (assessorato all’Urbanistica e Decoro Urbano retto da Salvo Di Salvo) e con l’Università degli Studi di Catania (Dipartimento Architettura ed Urbanistica diretto dal prof. Paolo La Greca) – sono la Camera di Commercio di Catania, la Sac, l’Autorità Portuale di Catania, Ferrovia Circumetnea e Ance Catania.
La mostra itinerante sarà visibile fino al 25 settembre 2015 per spostarsi, a novembre, a Seoul e successivamente a Tokyo, Singapore, Mosca.
UFFICIO STAMPA I PRESS CATANIA
http://www.i-pressnews.it/milano-catania-si-mette-in-mostra-in-vetrina-per-promuovere-la-rigenerazione-urbana/

#15 SUMMER DESIGN FEST_tuppettocase

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It’s A Wonderful Time, Summer Design Fest

 18.06.2015

Cosa c’è di meraviglioso in questo tempo di crisi?
La “crisi” è quel “momento cruciale”, quando comincia o cambia qualcosa. Allora prepariamoci al cambiamento, coltivando l’irragionevole speranza che sia un tempo meraviglioso. Perché ciò avvenga bisogna rimettere insieme rivoluzione e progetto e il design italiano ha scritto bellissime pagine in merito, quando avevamo di meno e immaginavamo di più.

Mettiamoci in gioco quindi, perché gioco e utopia stanno nella cassetta degli attrezzi del progettista, insieme alla speranza. Chi progetta spera, vuole altro e agisce per realizzarlo. Anche in Sicilia, oltre ogni ragionevole speranza, c’è chi, armato di utopia, immaginazione e desiderio, progetta perché pensa che il futuro it’s a wonderful time, a costoro è dedicata la Summer Design Fest di ADI Sicilia.

SUMMER DESIGN FEST
La summer design fest è la festa dei protagonisti del design siciliano: aziende, designer, operatori culturali e della formazione. Un evento che dal 27 giugno ADI Sicilia organizza, con la partnership di Palazzo Cafisi, Farm Cultural Park e Associazione O2italia, presso Palazzo Michele Cafisi, ex fabbrica di falci e asilo, nel centro storico di Favara (AG), in occasione della grande festa annuale di Farm Cultural Park, centro culturale e turistico contemporaneo diffuso, insediato nella parte più antica del centro storico di Favara, paese siciliano a 9 km dalla Valle dei Templi di Agrigento.

It’s a wonderful time, Summer Design Fest è un progetto ideato e prodotto da ADI Sicilia Delegazione Territoriale di ADI – Associazione per il Disegno Industriale.

http://adisicilia.org/?cmd=leggiNews&id=48

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Come arredare casa riciclando oggetti vecchi o inutilizzati

Oggetti vecchi o inutilizzati? Diamogli nuova vita riciclandoli per arredare casa. Oggi abbiamo scelto per voi alcuni utensili da cucina…

Basta poco per dare una nuova vita e un nuovo uso ai vecchi oggetti abbandonati nei cassetti o nei mobili della cucina e arredare casa in maniera originale, creativa ed economica. Diamo un’occhiata nella dispensa! Ho scelto per voi alcuni utensili che sono sicura avrete tutti …

gas_orologioLa vecchia moka, mandata in pensione con l’acquisto della macchina elettrica, si presta benissimo per un nuovo uso in maniera semplice, divertente, creativa.
Per prima cosa bisogna renderla più “glam”, pitturiamola e decoriamola. Possiamo utilizzare la tecnica del decoupage o impreziosirla con bottoni, pietre, paillettes, attaccandole con la colla a caldo. Largo alla fantasia di ognuno di noi! Il primo passo è comunque rifargli il “trucco”. Fatto questo la nostra moka è pronta per una sua nuova vita. Riempiamola nella parte alta con del potpourri e in quella bassa con del profumo, ed ecco fatto un profumatore per ambienti. Eliminiamo la valvola e inseriamo il filo per l’elettricità ed eccola trasformata in un portalampada. Se poi abbiamo il pollice verde e mettiamo piante ovunque, utilizziamola come un vaso originale.

grattugia_lampada sospensioneUn altro oggetto che sicuramente avrete in dispensa è una vecchia grattugia. Se non è troppo rovinata e vi piace lo stile “corten” lasciatela così, altrimenti trattatela con della pittura, dello smalto, in base ai vostri gusti o a quello che vi trovate a disposizione a casa.
Un’idea che ho trovato molto carina è quella di far diventare la grattugia un portapenne o un portagioielli. Se poi abbiamo organizzato una cena a lume di candela e vogliamo creare una luce particolare, basta inserire una piccola candela all’interno ed il gioco è fatto. In alternativa possiamo direttamente far diventare la nostra grattugia una lampada sia da tavolo che da sospensione.

barattoli di vetro luce_ appliqueI barattoli di vetro o di latta da oggi conserviamoli per dare spazio alla nostra creativita! Numerose sono le idee per riutilizzarli, da portacandele a deliziosi contenitori a un mini habitat per le piante grasse che si prestano magnificamente a questo esperimento di botanica da arredamento. Io ho trovato originali, l’idea di riutilizzare i vasetti in vetro come contenitore per accessori nel bagno e per creare delle lampade dallo stile semplice che mi immagino in cantine o in piccoli locali in stile low cost.

Il riciclo creativo, di cui vi abbiamo già parlato qui, riesce a donare una seconda occasione a tutti quegli oggetti e materiali che altrimenti verrebbero scartati. Girovagando per il web è possibile trovare tantissimi tutorial ed esempi di come questi vengano rivoluzionati. Ho selezionato per voi una galleria di immagini di oggetti, provenienti dall’ambiente cucina, che possono ispirare ognuno di voi. Buon Lavoro!

Articolo in collaborazione con

 

http://www.mammeaspillo.it/stile-di-vita/come-arredare-casa-riciclando-oggetti-vecchi/VRA2

Riciclo creativo in cucina!

Il riciclo creativo è una tendenza sempre più forte anche per l’arredo casa. Oggi vi spieghiamo come ottenere una cucina organizzata e deliziosa!

Si sa, gli spazi nelle nostre case sono sempre più ristretti e spesso e volentieri dobbiamo attrezzare anche il più piccolo angolo, specialmente se parliamo di bagno o cucina. Ma c’è un aspetto positivo in tutto questo: le mini-cucine, di cui vi abbiamo già parlato qui, sono deliziose di per sè e lo diventano ancora di più se abbinate alla pratica sempre più comune del riciclo creativo.

bancale-come-mensola-cucinaPartiamo per ordine: se avete frigorifero, forno, lavastoviglie, piano cottura e cappa avete tutto ciò di cui avete bisogno. Ma, detto questo, non bisogna spendere una fortuna per avere una cucina funzionale e unica nel suo genere, anzi… Basta puntare sul riciclo creativo, utilizzando i materiali naturali come il legno e la pietra che in questo momento fanno tanto tendenza e sbizzarrendovi con vernici e pennelli. Utilizzate le pietre per piani di lavoro e pavimenti, il legno nelle mensole e nei complementi di arredo. Se la nonna poi vi ha regalato qualche oggetto di cucina vintage è arrivato il momento di metterlo in bella vista o riutilizzarlo in maniera insolita.

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Questi sono degli esempi di ciò che potete realizzare con una spesa praticamente pari a zero e qualche ora di lavoro. Il legno grezzo di recupero è un materiale fantastico perchè si presta ad essere ridipinto e rivisitato secondo le tendenze e l’umore. A proposito di tendenza colori per la cucina, per questo 2015 dimenticate il total white, perchè il bianco, sempre protagonista delle nuove collezioni, sarà accostato a colori dalle tonalità che richiameranno quelle proprie della natura. I colori di tendenza saranno l’arancio, l’azzurro cielo e tutti i colori della terra. Non dovranno seguire delle regole, spazio alla fantasia!cucina-piccola-natura

Un ultimo consiglio, collegatevi a Pinterest troverete intere bacheche che trattano di riciclo creativo per la cucina e ne vedrete delle belle!
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Idee per una cucina piccola

Una cucina piccola è un limite? No, l’importante è progettarla in ogni piccolo particolare e sfruttare ogni spazio a vostra disposizione. Ecco i consigli dell’architetto!

Joe Colombo Designer, scultore e pittore, fiore all’occhiello dei favolosi anni ’60, figura italiana tra le più importanti del panorama internazionale di design e profondamente proiettata verso futuro, già nel 1963progetta la mini-kitchen. Si tratta di una cucina elettrica su due ruote che contiene, in un solo metro cubo, tutto il necessario per cucinare e apparecchiare per sei persone.

cucina-salvaspazio-modulareLa mini-kitchen di Joe Colombo esplicita alcuni dei concetti alla base di un nuovo modo di abitare e di vivere: la cucina deve essere un luogo dove avere tutto a portata di mano, ma al contempo deve essere bella, allegra, divertente. La mini-kitchen inoltre aggiunge forza a questa piccola rivoluzione: la cucina è ora facilmente trasportabile e quindi collocabile anche in spazi alternativi, senza perdere funzionalità ed estetica.

cucina-modulare-modernaOggi Boffi realizza una riedizione della Mini-Kitchen del 1963, realizzandola in Corian®, ma non è l’unica realtà a puntare sulla cucina piccola: molte aziende infatti producono cucine di piccole dimensioni. Ben studiate nei minimi dettagli, offrono tante soluzioni funzionali che concentrano aree operative di pochi decimetri e distribuiscono zone di contenimento in angoli insospettabili. Si va dai cataloghi economici con un buon rapporto qualità prezzo di Ikea, Mercatone Uno, Esselunga a soluzioni di alta fascia con brand di lusso, ma non solo, chi dispone di poco spazio e di tempo da spendere, può realizzare tranquillamente una cucina personalizzata in base a quelle che sono le proprie esigenze, facendosi aiutare da un bravo artigiano supportato da un valido progetto esecutivo del progettista.

minikitchen-01Chi sceglie una cucina piccola, deve ben gestire alcuni importanti elementi. La cucina deve avere vani con contenitori, ogni piccolo angolo può essere idoneo a diventare una dispensa e si sa in cucina lo spazio non è mai abbastanza!

7109_frigo_zoomMeglio dotare i cassetti con dei divisori in modo da avere sempre tutto ben ordinato e sistemato. Il lavandino singolo può farvi risparmiare molto spazio, il consiglio è sceglierlo sotto top cosi si guadagna spazio per il piano di lavoro eliminando i centimetri del bordo che saranno nascosti.
Se avete un muro sfruttatelo con delle mensole funzionali, ganci per appendere senza però mai rinunciare allo stile! Se dovete inserire una porta per accedere in cucina, e ne avete la possibilità, utilizzate la porta scorrevole per risparmiare spazio. cucina-ecooking-clei

Gli elettrodomestici a cui non si può rinunciare sono il frigorifero, il forno, la lavastoviglie (anche piccola!) il piano cottura e la cappa. Sceglieteli in versione ridotta ma ricordatevi che la profondità standard di basi e colonne è 60 cm, mentre la larghezza si declina in 45, 60, 90 cm (anche se si trovano elementi da 15 e 30 cm, oltre il su misura).cucina-piccola-rotondaI pensili alti sono meno profondi rispetto alle basi. Tenete conto che il frigorifero occupando una colonna, va in genere sistemato all’estremità, possibilmente non vicino ai fornelli magari accanto al lavello.

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